AEW: Fight Forever, la nostra recensione

AEW: Fight Forever è il nuovo videogioco di wrestling sviluppato da Yuke's e pubblicato da Tony Khan. Il gioco è uscito il 13 luglio 2023 per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X/S.

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Quattro anni dopo la sua fondazione, AEW ha finalmente lanciato il suo primo videogioco ufficiale in collaborazione con Yuke’s e THQ Nordic, rispettivamente l’ex sviluppatore e l’ex editore dei prodotti WWE, intitolato AEW: Fight Forever. Il gioco è già disponibile sul mercato dal 29 giugno per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Rispetto allo stile più realistico di WWE2K23, AEW: Fight Forever sembrava invece intenzionato a riprendere lo stile di combattimento più arcade visto in titoli come No Mercy, Shut Your Mouth o Here Comes the Pain. Il gioco ci mette davanti a tre modalità principali: esibizione, match online e la modalità carriera, ribattezzata Road to Elite.

Proprio nella prima modalità è possibile non solo affrontare in single player o multiplayer tutti i wrestler del roster, ma è anche possibile creare match con in palio la cintura, creando cosi veri e propri mini main events.

La modalità carriera prevede invece vivere un anno di programmazione della federazione, con show settimanali e PPV. Il funzionamento è molto semplice: ogni settimana avrete a disposizione quattro turni, durante i quali potrete svolgere attività extra, come allenarvi, uscire e andare a mangiare fuori e infine lottare.

Un gameplay semplice ma divertente

Il gameplay di AEW: Fight Forever è semplice ma divertente. Il gioco è basato su un sistema di mosse combo che è facile da imparare ma difficile da padroneggiare. I giocatori possono combinare mosse di base, mosse speciali e mosse finisher per creare una varietà di attacchi. Ogni personaggio inoltre dispone della sua “finisher” originale utilizzabile solo una volta riempita l’apposita barra.

Un roster ricco di contenuti ma si poteva fare di più

Il roster di AEW: Fight Forever include oltre 50 wrestler, tra cui i nomi più importanti della All Elite Wrestling, come Kenny Omega, Jon Moxley, CM Punk e Chris Jericho. Il gioco include anche una varietà di stipulazioni di match, tra cui il Casino Battle Royale, il Blood & Guts e il Lights Out. I match sono variegati e pieni di oggetti utilizzabili. Oltre alla classica sedia d’acciaio e il bastone da kendo, ci sono skateboard cavalcabili, scope avvolte in filo spinato e persino esplosivi veri e propri. L’idea è creare match spettacolari e divertimenti.

Non manca una modalità “Creazione” e “Arena“, per creare a piacimento la propria superstar e il proprio show. Questa è ancora un pò limitata da un numero esiguo di opzioni, ma tutto sommato ci è sembrato in linea con l’idea del gioco.

Un comparto tecnico migliorabile

Fight Forever colpisce subito con modelli di personaggi dallo stile cartoonesco e animazioni energiche. La maggior parte dei 52 concorrenti disponibili al day one ha caricature ben realizzate anche se alcuni personaggi godono di maggiori dettagli che altri. Le animazioni ci sono sembrate un po’ legnose. I ring e gli ambienti di gioco sono invece un po’ semplici.

AEW Fight Forever visited at www.games.ch

Un aspetto del gioco che ha suscitato recensioni contrastanti è il doppiaggio. “Fight Forever” include pochissimi doppiaggi, e la loro qualità varia. L’introduzione alla grande campagna in singolo del gioco, “Road to Elite,” spicca come un punto forte. Tuttavia, altri doppiaggi nel gioco non riescono a coinvolgere i giocatori in modo efficace.

Una delusione evidente si trova nell’implicazione del leggendario annunciatore di wrestling Jim Ross nel gioco. Nonostante sia una delle voci più riconosciute e amate nella storia del wrestling, la sua interpretazione in “Fight Forever” non soddisfa le aspettative.

Conclusione

AEW: Fight Forever è un buon punto di partenza per i fan della All Elite Wrestling. Il gioco offre un gameplay semplice ma divertente, un roster ricco di contenuti e una varietà di stipulazioni di match. Tuttavia, il comparto tecnico è migliorabile.